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L'ITALIA ha una Tradizione Enogastronomica "unica al mondo". Ognuna delle venti regioni italiane possiede una gran varietà di prodotti, ingredienti e ricette, uniche. Ecco alcuni brevissimi esempi:


- Piemonte e Valle d'Aosta. La pianura delle risaie, la collina pedemontana e le valli alpine: la cucina del Piemonte, una delle più ricche e creative tradizioni gastronomiche italiane, accoglie in sé i contributi di queste diverse aree regionali. Tipicamente montanara è invece la tradizione culinaria valdostana. In entrambi i casi, i piatti sono accompagnati da vini noti in tutto il mondo.

- Lombardia. Pur diversificata nelle sue molteplici tradizioni provinciali, la Cucina lombarda presenta tratti comuni nel prevalere del burro sull'olio nei condimenti, nel consumo di riso più abbondante di quello di pasta e nella ricca produzione di formaggi tipici.

- Veneto. Diversa per le distinte componenti geomorfologiche del suo territorio – la costa e la laguna, la pianura, la collina e le Alpi – la tradizione gastronomica del Veneto ha un suo popolare e comune denominatore: la polenta di farina di mais, un tempo cibo di sopravvivenza per le popolazioni contadine e ora glorioso piatto sulle tavole dei ristoranti ...

- Trentino Alto Adige. Mentre la Cucina trentina accompagna alla tradizione umile delle valli quella sfarzosa del capoluogo, per secoli sede della corte vescovile e spesso sosta di lusso per i regnanti d'Europa di passaggio per le Alpi, la gastronomia altoatesina rappresenta un interessante crocevia di tradizioni culinarie mitteleuropee, da quella tirolese a quella ungherese, da quella germanica a quella slava.

- Friuli Venezia Giulia. Così come nella lingua e nella storia, anche nella gastronomia il Friuli Venezia Giulia alberga due anime distinte: quella friulana, tipicamente contadina, e quella giuliana, che ha il suo cuore a Trieste, crocevia non solo di culture ma anche di sapori internazionali.

- Emilia Romagna. È forse impossibile parlare di una cucina emiliano-romagnola, quanto delle diverse tradizioni gastronomiche rappresentate da ciascuna delle città capoluogo di provincia. Bologna "la grassa" è in ogni caso considerata, da secoli, la capitale culinaria d'Italia. "Quando incontrate la Cucina emiliana fate una riverenza, ché se la merita", scrisse Pellegrino Artusi, autore del più importante libro di gastronomia italiano, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene.

- Toscana. La semplicità nel preparare e abbinare i prodotti tipici del territorio – dagli arrosti ai salumi, dalle zuppe agli ortaggi, dal rinomato olio al caratteristico pane senza sale – è la caratteristica distintiva della cucina toscana. Un tratto tipico della Cucina toscana è la sua semplicità, che non vuol dire né povertà né improvvisazione ...

- Umbria. Rustica semplicità è la caratteristica dominante nella cucina umbra: olio d'oliva, ventresca e guanciale, lenticchie e tartufo sono i prodotti simbolo di questa regione. In Umbria la Cucina è rustica, fatta con ingredienti genuini. Il condimento è, come in Toscana, soprattutto l'olio degli uliveti degli Appennini, che accompagna i cibi cotti allo spiedo e alla griglia.

- Marche. A seconda che si attraversi la costa, la collina o la montagna, la Cucina marchigiana offre piatti che possono essere tipici del pescatore o del pastore, del montanaro o del vignaiolo. Una cucina di gusto deciso, rustica, povera di grassi, poco speziata, che partecipa dei caratteri delle regioni limitrofe: il Pesarese condivide alcuni tratti della gastronomia romagnola; l'influenza toscana e umbra è evidente lungo la dorsale appenninica; la provincia di Ascoli Piceno attinge alla tradizione dell'Abruzzo e del Lazio.

- Puglia. Terra fertile, favorita dagli inverni miti e dalle estati asciutte del clima mediterraneo, la Puglia porta in tavola le sue tipiche paste di grano duro, l’olio, i formaggi e, soprattutto, i saporitissimi ortaggi. Dei quattro cardini della cucina pugliese tre, olio, grano, verdure, sono prodotti della terra; il quarto, il pesce, viene dall'Adriatico e dallo Jonio ...

  

Un Mondo di Sapori da provare, per il "piacere" del palato, degli occhi e del cuore. Mangiare e bere? Il vero "valore aggiunto" delle Vacanze “Made in Italy”!

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Durata

(3 giorni - 2 notti)
Città Alta, Città Bassa, la Cantina e ... l'Enogastronomia Bergamasca
da € 295,00
(4 giorni - 3 notti)
Bergamo, la Città, la Cantina e ... la Cucina Medievale Bergamasca
da € 495,00
(5 giorni - 4 notti)
La Cultura, gli inventori della Posta, le Terme di San Pellegrino e ... i vigneti della Valcalepio
da € 595,00
(5 giorni - 4 notti)
Città Alta e Città Bassa, il Castello di Malpaga e la Vita di Corte, il Lago d'Iseo e i suoi antichi borghi
da € 640,00
(4 giorni - 3 notti)
Città, Valli, antichi Sapori Bergamaschi e ... la "Strada del Franciacorta" tra vigneti, borghi e castelli
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(6 giorni - 5 notti)
Gli inventori della Posta, le Terme di San Pellegrino, vigneti, borghi, castelli e ... musica
da € 870,00
(5 giorni - 4 notti)
Città, Castelli, Vita di Corte e ... la "Strada del Franciacorta"
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(7 giorni - 6 notti)
Città, Castelli, Vita di Corte, Bollicine, Violini, Formaggi e ... la Miniera
da € 995,00
(1 giorni - 0 notti)
Città Alta, il Castello di Malpaga e ... le Pietanze Medioevali
da € 210,00
(1 giorni - 0 notti)
Città Alta, la Storia, l'Enogastronomia e ... l'Acetaia
da € 95,00
(1 giorni - 0 notti)
Bergamo Alta, Cucina e... Relax
da € 175,00
(1 giorni - 0 notti)
La Città, la Storia e ... l'Enogastronomia Bergamasca
da € 65,00
(1 giorni - 0 notti)
Bergamo tra passato e presente e ... l'Enogastronomia
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Bergamo oggi e ... l'Enogastronomia
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(4 giorni - 3 notti)
Quattro giorni fantastici fra Storia, Cucina e ... la cultura
da € 470,00
(2 giorni - 1 notti)
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