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La Cucina sudamericana? Difficile definirla con precisione. Quell’enorme subcontinente che è l’America centromeridionale, infatti, è un’area estremamente diversificata al suo interno sotto il profilo culturale. Una varietà che ne influenza, naturalmente, anche la cucina, nata dall’incontro tra le millenarie civiltà precolombiane e le tradizioni europee e africane che a più riprese si sono avvicendate su questo suolo. Per questo motivo, quando si parla di Cibo sudamericano, è meglio separare il continente in quattro Regioni Gastronomiche:

• L’Area del Nord-Ovest, in particolare le nazioni andine come l’Ecuador, la Bolivia e il Perù, vanta alcuni dei cibi più esotici in America Latina. Patate e la Quinoa, grano molto nutriente, nati qui, ancora giocano ruoli importanti nella Cucina. Il Perù da solo vanta più di 100 diverse varietà di patate e anche alcuni dei cibi più piccante in Sud America. Il condimento preferito è l’Aji amarillo, un peperoncino giallo, molto piccante, che aggiunge mordente al Caucau (stufato di pesce) e alla Huancaina (insalata di patate e formaggio piccante).

• L’Area Centro-Nord, in particolare Colombia e Venezuela è influenzata dalla Cucina spagnola. I condimenti dominanti sono il cumino, l’origano, la cannella, l’anice e gli antichi sapori mediterranei come il vino e olio d’oliva. Molti piatti come i tamales, presentano un contrasto di sapori dolci e salati (uvetta, prugne, capperi e olive). Inoltre, la combinazione di riso spagnolo e il superbo pesce del Venezuela dà luogo ad alcune delle migliori paellas del mondo.

• Nell’Area Sud, che comprende Argentina, Cile, Paraguay e Uruguay troviamo enormi superfici coperte da erba lussureggiante che nutre il bestiame utilizzato per il famoso Asado, grandi tagli di carne arrostiti davanti a un falò e Parrilladas, spesse e succulente bistecche cotte su graticola ardente sopra braci di legno di quercia. I contorni sono semplici ma molto profumati: pomodoro, cipolla, pepe, salsa creola, prezzemolo, aglio e salsa di aceto chiamato Chimichurri.  In Paraguay troviamo la Sopa Paraguaya con pane di mais. In Cile, con 2.650 miglia di costa del Pacifico, è un paradiso per gli amanti del pesce troviamo il caldillo de congrio (zuppa di anguilla).

• La cucina del Brasile è varia come la sua popolazione. Coloni portoghesi portarono ingredienti europei come olive, cipolle, aglio, vino e bacalhau (baccalà). Gli indigeni delle foreste pluviali brasiliane hanno insegnato gli europei come utilizzare gli ortaggi e la frutta esotica come la madioca (radice di manioca), maracuja (frutto della passione), e il caju (anacardi). Schiavi africani hanno contribuito a portare l’okra, le patate dolci, le arachidi, i gamberetti essiccati, il dende (olio di palma), al melting pot (amalgama) brasiliano e il “fuoco” prodotto dai peperoncini Malagueta che si utilizza nella famosa Moqueca de Peixe, una sorta di bouillabaisse che troviamo a Bahia, nel nord del Brasile, aromatizzata con aglio, coriandolo e latte di cocco.

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